lunedìocane

22 06 2009

Lividi e gambe doloranti e volantini raccattati in ogni dove e spillette e non posso ridere che mi fa malissimo la schiena se rido, ma tanto c’è poco da ridere oggi.

Chissà perché il tempo che si impiega ad andar via da Milano è sempre più lungo di quello che ci si impiega a tornare, del tutto inversamente proporzionale alla voglia di allontanarsene e avvicinarsene.

Quello che potrebbe essere. Pensaci. Non troppo, altrimenti diventa autolesionismo.

Mal di testa, c’è una falla nella diga, rappezziamola in fretta prima che esploda e poi son cazzi.

Posso tornare indietro a sabato pomeriggio?

mentre poco fa attimi di gioia esplosiva
mentre fra poco ancora parole e risate
ma adesso solo buio
adesso tutto dentro
tutto così lontano

(Negazione – Tutto dentro)


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3 risposte

23 06 2009
Alli

Ah quindi sei andata.
E sei tornata.
Nel mezzo che successe? Mmm.

23 06 2009
silviaphotography

tornare indietro sarà bello come tornare avanti.
bisogna solo concentrarsi

24 06 2009
iris

è più facile riavvicinarsi perché a un certo punto sopraggiunge un certo masochistico bisogno di tornare per ricordare a noi stessi quali sono esattamente le ragioni per cui stiamo meglio via. o almeno, così pare a me.
e ora che rileggo il tuo post mi rendo conto che forse effettivamente tutto questo non c’entra molto, però lo lascio lo stesso, non si sa mai :)

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