Vixi

8 06 2009

Raffreddore cosmico, ovvero rincoglionimento totale finché non sopraggiungono una serie infinita di starnuti. La voce è chiaramente scesa quel che basta per farmi sembrare meno femmina di quanto non lo sia già.
Se stessi a guardare cosa mi resta fisicamente di questo weekend avrei fatto bene a starmene a casa a studiare storia della lingua inglese e fare qualche traduzione.

Invece ho fatto bene a uscire di casa prestissimo e a tornare tardissimo, con buona pace della mater astiosa. Ho fatto bene a fregarmene di etilometri e di autocensure.

Ho riso.
Ho ballato.
Ho mangiato poco e bevuto tanto.
Ho parlato con mezzo mondo.
Ho visto papi in ogni dove, appesi al muro, attaccati a sedie, su palloncini e incorniciati da luci psichedeliche.
Ho cantato tutte le canzoni dei Superelastici parola per parola, perché le ho scritte io, l’ha confermato Gionata.
Ho sudato.
Ho preso in giro tutti.
Ho subito ridendo le prese in giro sul mio conto.
Ho passato la domenica mattina in hangover totale.
Ho ricevuto conferme che la mia pancia non sbaglia mai, ma nella calma più totale.
Ho abbracciato stritolato coccolato le persone più splendide che conosca.
Ho conosciuto gente che meritava d’esser conosciuta.
Ho fatto foto assolutamente a caso data la difficoltà di mettere a fuoco.
Ho fatto sicuramente cose che ricordo poco e che prima o poi salteranno fuori e riderò un casino.
Ho sorriso per davvero.
E continuo a farlo ora, anche se smoccolo e sono mezza in trance e mezza trans.

(Certe volte mi rendo conto di esser davvero più emo della peggio emo di questa terra.)

Gli pseudo-obiettivi, le scadenze, gli oroscopi, le aspettative altrui.
Disattesi uno per uno.
Sono un soggetto fallimentare. Il cavallo sbagliato su cui puntare.
Però sorridente.


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Una risposta

9 06 2009
Alli

E dici poco. Il mio gruppo preferito non mi ha mai detto che le loro canzoni le ho scritte io.
Beeella la storia della lingua inglese, avresti davvero dovuto stare a casa! Il prossimo fine magari. Ah, no, c’hai il miodi. A casa si starà un’altra volta, va’.
:-D

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