Non è sentirsi strani. Decisamente, no. E non è neppure stare bene o stare male o stare così e così. Nulla di tutto questo. Non so se vi sia mai successo: sto buona buona e osservo le vite altrui svolgersi a diversi livelli di partecipazione, a seconda di quanto siano intensi o meno i miei rapporti con questi altri. Osservo, ascolto, do opinioni quanto più possibili sincere e obiettive, non mi intrometto. Probabilmente da fuori pensano che non me ne freghi nulla. Non è così, almeno, non proprio. Le vite altrui, i sentimenti degli altri mi interessano. Eppure, non mi coinvolgono più di quel tot. C’è sempre una parte di me che mantiene un netto distacco con tutto ciò. Se ne sta a venti metri e resta pressoché impassibile, salvo rari momenti in cui si concede una risata sarcastica.
In termini egoistici fa sì che nemmeno ciò che riguarda me stessa mi coinvolge più di quel tanto. Eccetto alcuni momenti di pura passione per qualcosa, esaltazioni intermittenti che si prolungano se vedo materializzarsi qualcosa di concreto. Lo stage. Un possibile viaggio in giornata. Un concerto. La preparazione di una cena riuscita. Per il resto, la sola differenza che mi sembra di avere con una monaca buddista è che ho i capelli lunghi. E che ogni tanto bevo alcolici. Ma non mi dispiace più di quel tanto. Questo è il fatto più straniante della cosa. Ed è per questo che se mi chiedono come va, come stai, dico “bene”. Perché non dico una cazzata, male non sto, non passo le giornate a piangere o a ingolfarmi di cibo. O a studiare per non pensare. E non sto nemmeno così così perché rido spesso, la mia testa elabora di continuo idee illuminanti per i mesi a venire o semplicemente per l’immediato futuro o anche per il giorno stesso. Penso a lungo termine. Però mi fa strano, quando mi osservo a venti metri come faccio con gli altri.
Se questo vuol dire aver raggiunto la maturità, non so se esserne soddisfatta o meno: sinceramente mi turba un po’. Ma tant’è.





quanto mi ritrovo in quello che scrivi.
e io non ho neanche i capelli lunghi, cazzo!
davvero. empatia.