I am just a worthless liar. I am just an imbecile.
I will only complicate you. trust in me and fall as well.
I will find a center in you. I will chew it up and leave.
I will work to elevate you, just enough to bring you down.
(Tool, Sober)
Una tosse terribile, lancinante, che mi piega in due ad ogni colpo. Tossisco e sento come se stessero grattando un foglio di carta vetrata spessa contro le mucose, la carne, la trachea. Tossisco e mi manca il respiro e l’unica cosa che riesco a fare è sputare saliva. I colpi più forti mi fanno rimettere. Non sentissi tutto questo grattare alla gola non mi spiacerebbe più di quel tanto, visto che oggi ho abbondato con le schifezze. Inoltre, ho la testa che gira, paio sbronza. Tre colpi di tosse, giù verso la tazza, tiro l’acqua, mi rialzo, sto per uscire dal bagno, corro di nuovo al cesso, e così per tre-quattro volte di seguito. Sono esausta.
Passerà anche questa maledetta tosse, ci vorrà magari una settimana ma passerà. Senza lasciare strascichi, dolori, tracce. Me la dimenticherò in fretta.
Ogni tanto mi chiedo se non fosse meglio che tutte le persone non ti lasciassero segni addosso e dentro quando passano nella tua vita, così da cancellarne immediatamente il ricordo. Ne concludo che, in fondo, è una gran stronzata. Che sarebbe troppo facile. E che non servirebbe a nulla fare esperienza di vita.
Però, non dico resettare tutto quanto, ma riuscire a non toccarsi più la gola e percepire -o forse pensare di percepire, è assai più probabile- ancora una sensazione di ruvido, sarebbe quantomeno sensato. O almeno, penso.




