Inutility Fair

26 06 2008

Mal di testa ai livelli. Non l’avevo da mesi. Questo non esclude che ascolti comunque il mio solito casino da ricovero. Una mezza droga, tipo. Queste ruvidezze mi fanno sentir proprio bene, anche con la testa che scoppia. Settimana prossima mi arriva il ciddì e saranno cazzi amari in casa perché qualsiasi lettore disponibile supporta gli originali. E poi sarò in clima di preparazione psicologica per il Saphary, quindi penso proprio che verrò odiata assai. Il che è assolutamente perfetto.
Combinato ben poco oggi. Volevo fare due capitoli e ne ho fatto metà del primo, che peraltro avevo già letto mesi fa. Non avessi mal di testa lo finirei adesso, giusto per non sentirmi così una merda. Con me stessa, s’intende. Dato che l’esame è mercoledì e ho fatto nemmeno metà di un libro quando ne ho due. Già che non gli porto la tesina, se poi non so bene tutto il resto è inutile che mi presenti. Va beh che a sentire quanto m’ha detto senza tesina più di 25 non danno, ma a questo punto non me ne frega una beata. Facessero un corso più serio, sarebbe un discorso. Ma dato che la cialtroneria è la loro caratteristica, basta passarlo e amen. Per carità, l’assistente molto radical e poco chic qualche cosa seria ha anche provato a farla, peccato che anziché due lezioni a settimana ne faceva una perché aveva i suoi cazzi. Del docente non ne parliamo anche perché ho seguito metà di una sua lezione più gli inizi di altre due o tre. Poi sono uscita sulle scale anti-incendio con gli altri a cazzeggiare. Le volte successive siamo direttamente andati al bar o dal porco. Mi è stato riferito comunque che ho fatto bene. Il tizio parlava di cose a caso per suo diletto. Peccato che se faccio lo stesso al suo esame non vale.
Penso si sia capito che il mio interesse per le lezioni dei due tizi sia la causa della mia scarsa voglia di approcciarmi ai due libri. Proporzionalità diretta, of course. I meccanismi logici umani si spiegano tutti con la proporzionalità diretta e inversa, e questo è l’unico motivo buono per studiarle a tempo debito.
Dopo questa perla di saggezza posso solo proseguire sull’onda della cazzate a catena.
Dunque. Mia sorella oggi mentre facevamo, o meglio, mentre facevo, la polvere in camera mi ha chiesto così ex-abrupto (Silvi se non vuol dire un cazzo perdonami ma due anni senza Cicerone si sentono): “Ma te hai il tipo? La tua situazione sentimentale come va?”.
E secondo voi cosa potevo fare se non scoppiarle a ridere in faccia??? Poi mi sono ricomposta e le ho risposto: “Ma no, ma ti pare? La mia situazione è di merda…Cioè, alla fine cazzo se ne frega, con tutte le cose a cui ho pensare…e poi tanto parto fra un mese…ché tanto sarà un delirio per i nervi, ma comunque…”
Non volevo perdere la faccia con la mia strafighissima sorella e dirle che in ogni caso ho deciso quale sarà il mio sposo, ed è solo questione di parlarne con lui. In realtà sono due, ne ho uno di riserva, non si sa mai che il primo non acconsenta alla mia proposta. Ma penso sia abbastanza impossibile che dica di no. Voglio dire, si tratta di me, ME!, mica una qualsiasi… In ogni caso, la riserva ha comunque molto da offrire, sottolineo offrire. Sabato sera ha già cominciato a farlo anche se in modo del tutto inconsapevole, nel senso che non sa che è candidato a diventare mio marito se quell’altro dovesse dir di no. E io che son donna di mondo, so che è meglio preparare il terreno prima. E poi vodka e kahlua stanno molto bene assieme.
Nel caso non fosse chiaro: la riserva è il barista di fiducia dello Stalin. Un uomo che sa a memoria tutti i cd che mette, in particolare i Cypress Hill, ma che ogni tanto ci regala il best della Carrà.
Quello ufficiale non lo dico finché non lo rivedo e considero effettivamente se vale la pena di perdere litri birra gratis per, mh, cos’è che mi può offrire quell’altro? Ah, sì: è un figo della madonna. Solo che la scorsa volta non ho appurato bene se sia un figo della madonna o della Madonna. Se la risposta è la seconda, toccherà rinunciare alle birre gratis.

Ci tengo a precisare che non ho bevuto nulla, manco il caffé, dato il mal di testa. Che però è passato ora. La cura “casino da ricovero” ha funzionato…


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6 risposte

27 06 2008
Lavinia89

Facciamo che il best della Carrà è passabile in quanto vintage. Pensa se era un best di Paolo Meneguzzi…!
L’uscita della tua sorellina avrebbe fatto ridere tanto anche me. Solo cheppoi non le avrei risposto (le conseguenze dell’avere un fratello di 14 anni) .

Io dovevo fare un esame in questa settimana, ma su due libri ne avevo fatto mezzo. Pensando che avrei potuto facilmente recuperare il secondo sui “Profili Linguistici della Campania” ho cercato di farmelo tutto in un pomeriggio, ma quando sono arrivata all’Avellinese ho dovuto dare forfait. Sarebbe stato bello però andare all’esame e giustificare il non averlo studiato con un “Son della provincia di Caserta, io! Manco l’ho mai sentito parlare uno di Avellino!”.

Non so se sia saggio rinunciare a fiumi di birra gratis. Soprattutto di questi tempi che ci son pochi soldi, il settore terziario è in crisi, le pensioni sempre più basse e non ci sono più le mezze stagioni.

27 06 2008
lidalgirl

La Carrà almeno ha reso felici milioni di argentini sotto la dittatura dei colonnelli. Meneguzzi stava meglio a lavorare in banca.
Mia sorella mi delizia con le sue allegre storie sentimentali, dopo due ore di menate sue qualcosa doveva pure chiedermi…
Esame sui dialetti, mio dio. Sembra una roba da leghisti.
Per la birra…lo so, ma capisci, anche l’occhio e non solo quello vuole la sua parte. E’ una perdita in entrambi i casi, un’ardua scelta ma l’ormone comanda sempre. E poi costui apprezzerebbe il casino che ascolto io, assai.

29 06 2008
iris

è proprio vero che non abbiamo in comune soltanto dodici lettere su tredici del nome…pure qua è tempo di domande sulla mia vita sentimentale, e siccome non ho una sorella me le fanno tutti gli altri: mia madre, mia nonna (anche se quella persevera da quando avevo 13 anni, vai a capire per chi mi ha presa) e perfino gli amici di famiglia. Ora, visto che si è capito che il mio fascino in patria è più che snobbato, la speranza comune è che mi porti a casa un bel francese dall’Erasmus…io sospetto che, più che altro, vista la mia solita fortuna mi toccherà rapirlo XD

29 06 2008
Ari

attenzione ai baristi, donne: sono pericolosi. ve lo dice una che lo fa di mestiere e che ha avuto ripetute cotte per baristi di altri locali (oltre che limoni graditissimi)

29 06 2008
lidalgirl

Iris, penso proprio anch’io a questo punto. Vedrai che i francesi non saranno insensibili al fascino esotico dell’Italienne…;)

Ari, che sia pericoloso non avevo il minimo dubbio. Però la scampo perché l’unica cosa bella che ha è che son due volte che mi offre gli shottini. L’unica: se dovessi mai concedergli un limone, sarebbe della categoria automatico…

8 07 2008
Alli

Ma quanto mi piace come scrivi! Comunque. Il barista dello Stalin? Com’è che vado lì spessissimo e non me ne sono mai accorta? :-)

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