SOTTOTITOLO: Ma indietro non si ritorna! Questo è poco ma sicuro!
Di sera mi vengono insane voglie. Dato che non posso bere alcolici in casa, scrivo. Che per il mio fegato è tanto di guadagnato.
Stavo riguardando il Moleskine dello scorso anno e il mio vecchio diario settennale per fare mente locale su cosa succedeva un anno fa. Non che non me lo ricordassi a grandi linee, ma volevo sapere quali fossero le parole e le emozioni precise. Una bella merda, devo dire. Molto peggio di quanto ricordassi, o meglio di quanto volessi ricordare. E infatti assieme alla trascrizione fedele di quel che mi passava per la testa c’è l’elenco delle canzoni che ascoltavo in loop al momento. Al top c’era Nuotando nell’aria* dei Marlene. E ho detto tutto. Per curiosità: a seguire c’erano Sotto prescrizione del dott.Huxley dei Verdena (”dottore, ridammi euforia! se nuoto nel fango è solo colpa mia”, min.4.37-4.51) e Him in me di AntiAnti feat. -sorpresa sorpresa- Gionata Mirai e tal Arturo Bandini (no, temo non sia Colin Farrell). La quale in realtà era benaugurante dato che recita “over, my tears are over”, anche se a sentirla uno penserebbe il contrario**.
Ecco, a parte questa digressione sull’alternative italiano, quel che m’ha impressionato è che ora come ora sto decisamente messa meglio. E questo è un ottimo punto. Canzoni più ascoltate a parte, che certamente depresse/depressive non sono (a parte tutta la dark-wave ‘80, ma la ascolterei in ogni caso e condizione). Anche se. Anche se il periodo è talmente strano e complesso che né grido né sussurro allo scampato pericolo. Dato che il problema c’è, e stavolta è interno. Ed è più complicato da risolvere.
Mi sono messa a rileggere le cose scritte il 19-20 giugno 2007 per valutare quale delle due condizioni sia preferibile. Non ho risposte positive in merito.
Sono andata anche a pescare quelle di due anni fa. Situazione agli estremi. Tutto l’opposto. Credo la stagione più fulgida finora. La matura che non era un problema fino al giorno della terza prova, la testa decisamente ubriaca, ottimismo e autostima a livelli mai più raggiunti.
Eppure credo che nemmeno questa via sia percorribile. Per due ragioni. Troppo breve e fulminante, e poi i presupposti di base sono completamente mutati. Detto in altre parole, sono una persona diversa da quella di due anni fa e ho un livello di aspettativa e ricezione molto differente.
Ho come l’idea che tocca trovarmi una quarta strada. Per tenerla, o per buttar via anche questa. E sperimentare, sperimentare. E forse prima o poi la mia strada, o il mio odore che mandi via il vischioso male, come diceva PVT***, la trovo. Purché sia sempre accompagnata da una degna colonna sonora.
* In questa versione è anche più micidiale.
** Secondo me è colpa di Gionata che ha la voce bassa bassa, che poi è il motivo per cui mi piace. Verificate voi stessi.
*** “Solo questo vi voglio dire credete a me lettori cari. Bando a isterismi, depressioni scoglionature e smaronamenti. Cercatevi il vostro odore eppoi ci saran fortune e buoni fulmini sulla strada.” (Autobahn, da Altri libertini)





Wow, una Moleskina all’anno! Della mia ho riempito solo 15 pagine e conta che la prima cosa scritta risale al 30 Ottobre 2005 mentre l’ultima al 15 Giugno 2008. Questo perché:
1. Non ho tanto la cosa del diario
2. Scrivo molto piccolo
3. Quando ho qualcosa da dire mi scoccio di scriverlo, quando non ce l’ho invece riempirei pagine su pagine
Cheppoi con quello che costano le Moleskine, è meglio che mi duri 10 anni!

Il disco dei Verdena… Ricordo che proprio tu mi dicesti che su Emule era già bello e disponibile. Solo che con l’alternative italiano ho questa brutta cosa che dopo un po’ mi viene a noia; mi piace, ma non riesco ad ascoltarlo più del dovuto, devo stare un sacco di tempo senza sentirne niente per riprendere gli ascolti.
Se la via è percorribile e/o se esista una quarta strada non so, però il fatto che la te stessa di oggi sta messa meglio rispetto a quella di due anni fa o l’anno scorso è sicuramente un inizio. Bada bene, ho scritto “inizio” e non “buon inizio” perché se è stato buono o meno lo si sa solo alla fine. È la fine la più importante.
P.S.= Io faccio il contrario: siccome mi chiudo in camera e non ho soldi da spendere, mi alcolizzo in casa. C’è da stare attenti a non finire tutto e ’ste cose così però va bene lo stesso. Credo.
No, non è una all’anno. era un quadernetto (sai di quelli che li vendono a 3 a 3?) da maggio a settembre-ottobre 2007.
Eh io nell’alternative italiano ci sguazzo bene, invece. Basta saper cercare…
A potermi alcolizzare in casa, lo farei!