1 12 2010

Ci sono delle cose di cui vorrei riuscire a ricordare il modo in cui succedono, o meglio, facendo tesoro delle quasi sessanta ore di Estetica, dovrei recuperare le condizioni di possibilità per cui si verificano.

Una volta era facile.





15 10 2010

Perché ascolto tutto questo tupatupa ossessivo e incazzato che non è musica ma rumore, non sono canzoni ma gente urla e basta?

Guardami in faccia.
Guardami bene in faccia, se riesci a farlo, dato che molto probabilmente distoglierò lo sguardo dopo pochi minuti.
Guardami in faccia.
E leggici tutta una storia di introiezione e repressione, perché sono donna, perché sono iper-responsabile, perché non ho la forza.
Perché mi dico domani, mi dico dopodomani, mi dico più avanti: faccio riferimento ad un poi facendo finta di non accorgermi dell’importanza e dell’urgenza hic et nunc.
Perché c’è sempre la bestia che mi divora dentro e che tende a divorare fuori.

Non puoi combattere la repressione se tu stessa sei repressa.
Non puoi e basta.

diocane, ho un bisogno maledetto di alcool.





Niente di nuovo sotto il sole

7 09 2010

Siamo tutti un misto di vita e di morte. Nel senso più letterale, il nostro corpo contiene cellule vecchie che stanno per morire e cellule nuove che stanno per sostituirle. Da un punto di vista metaforico, il
modo in cui vediamo, pensiamo e sentiamo si atrofizza continuamente ed emergono nuove modalità. Ogni giorno per…diamo e vinciamo, affondiamo e risaliamo, ci restringiamo e ci espandiamo. Di solito, in ogni fase
della nostra vita, una delle due polarità è più pronunciata. Ma per te, Acquario, nel prossimo futuro saranno perfettamente bilanciate. Dà il benvenuto alla Stagione del declino e della rigenerazione.

A sto giro non so davvero cosa inventarmi. E no, l’opzione “cambio di sesso” non è contemplata.





Cose rilevanti successe negli ultimi venti giorni

22 08 2010

Ho stretto la mano a Jacob Bannon (ma non gli ho chiesto di sposarmi).





i believe in M. more than in the Maya

2 08 2010

Pare sia il 2012, anche se ce lo spacciano per 2010. Ma io non credo in quello che le classi dirigenti dicono, noi non crediamo in quel che le classi dirigenti dicono.
Pare sia il 2012, perché troppe cose che prima parevano se non impossibili, quantomeno improbabili, stanno accadendo, e per giunta una dietro l’altra.
Troppe, non tutte, ché qui si fa presto a far di tutta l’erba un fascio.
Già l’aver trovato il coraggio di svuotare seriamente il mio cassetto dopo anni è un grosso segno, anche perché ho scoperto, fra le altre cose, che a 13 anni, per quanto fondamentalmente deficiente, ero già giustamente scettica riguardo la possibilità di poter predeterminare il futuro. O forse ero solo speranzosa, chi lo sa. Chi si ricorda di cosa c’era nella mia testa dieci anni fa? Fatico a ricordare come fossi messa mentalmente durante l’ultimo anno di liceo, non tanto nei momenti bui di cui mi ricordo fin troppo bene, ma in quelli in cui mi sforzavo di uscire a riveder le stelle, o quantomeno di prendere un po’ d’aria. Raccontandoli settimana scorsa mi sembrava di parlare di un’altra persona. Non scherzo.

Comunque, dicevo, ormai l’improbabile è la norma, anche se ancora ci si stupisce. Niente è più come prima.
A parte il mio autolesionismo, ovviamente. Pare che il 2012, con tutto che è potente e travolgente, non possa risolvere quest’inconveniente.
Credo proprio che mi toccherà conviverci. E magari evitare di alimentarlo ascoltandomi Editors, Interpol e Joy Division per tutta la sera.





circoncisamente

8 07 2010

Più bravi di me a non combinare un cazzo ma a far sembrare di fare mille mila cose, dubito esistano. La verità è che non sono in fase Zen, sono oltre la stessa, sono in pieno periodo macheccazzomenefregaditutto.

Il mal di stomaco quello bello, quello che vorresti sempre averlo, è durato lo spazio di qualche ora, un po’ di tempo fa. So che potrebbe tornare da un momento all’altro, se ci fossero le condizioni, ma sono proprio le condizioni che non hanno l’intenzione di verificarsi e, pensandoci bene, è meglio che non si verifichino. La gastrite, invece, torna periodicamente senza motivo, probabilmente per farmi compagnia. Sgradita, ovviamente.

E nonostante tutto, sorprendentemente, è comunque un buon periodo. Mistero!





Malaise

6 03 2010

(la foto è ovviamente mia)


Blah blah blah.
Quando mai, se mai, è deciso, sotto alle clavicole, in mezzo, dove quelli strafighi e stracoraggiosi si fanno i chestpieces.
Quando mai è molto quando mai dato che la convivenza forzata pare inevitabile in caso le opzioni fossero la b e la c.
Diocristo. Le opzioni.
Seguito a preferire la d, non fosse che lasciarsi indietro tutte le persone che mi lascerei dietro forevah and evah non mi solletica molto come idea. Anzi, mi disgusta abbastanza assai.

E l’inverno che non accenna a finire, no. Pare debba nevicare domani. Voglio dire, domani? Il 7 di marzo? Mabbasta.

Dov’è che l’ho scritto? Sulla moleskine rossa 2009 mi pare (l’agenda più inutile dell’universo, peraltro, perché se sei me le agende sono aggeggi superflui: le cose o me le ricordo perché decido volontariamente di ricordarmele, oppure non c’è verso, posso anche riempire di post-it gli specchi e le pareti della stanza).
Adesso comincia la vita vera. E son cazzi.

Intanto stasera una Lambrate non me la leva nessuno, a meno che sia finita.





Gastrite.

31 01 2010

(modella, foto, make-up: me)





gennaio 2010

12 01 2010

Sei pronta per tutto, tranne che per quello.
Lo sai.
Non è ancora tempo. Pensavi che lo fosse, ma sbagliavi.
E’ ancora troppo presto.

Fortuna che hai altro a cui pensare, e i telefilm in streaming.





4 01 2010

La verità è che non mi piaccio (sono mai piaciuta/piacerò mai) abbastanza. Più di quanto non sia mai piaciuta abbastanza o piaccia o piacerò mai a chiunque altro.








Follow

Get every new post delivered to your Inbox.